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Come funziona il monitoraggio della corrente differenziale?

RCM – RCD: la differenza

Gli RCM (Residual Current Monitor, dispositivi di monitoraggio della corrente differenziale) monitorano le correnti differenziali all’interno di impianti elettrici, ne indicano il valore attuale e segnalano il superamento dei valori predeterminati.

Possono essere utilizzati, a scelta, a fini di comunicazione e o di disattivazione. Sono conformi alla norma DIN EN 62020 (VDE 0663) “Materiale di installazione elettrica – dispositivi di monitoraggio della corrente differenziale per installazioni domestiche e utilizzi analoghi (RCM) (IEC 62020)“.

Diversamente, gli RCD (Residual Current Protective Device, interruttore differenziale della corrente residua) vengono impiegati a fini di protezione in installazioni elettriche in base alla norma DIN VDE 0100 o IEC 60364, ad esempio all’interno di stanze da bagno. Gli RCD comportano sempre una disattivazione.

Come funziona un RCM?

Tutti i conduttori dell’uscita da monitorare (con l’eccezione del conduttore PE) vengono fatti passare attraverso un trasduttore di corrente. In un sistema correttamente funzionante, la somma di tutte le correnti è pari a zero, per cui nel trasduttore non viene indotta alcuna tensione. Se nel PE o per altre cause è presente una corrente di guasto (IΔ), la differenza di corrente crea nel trasduttore una corrente che viene rilevata dall’RCM. Questo procedimento di misurazione viene utilizzato negli RCM in caso di corrente alternata pura o corrente continua pulsata di guasto (tipo A in base alla norma IEC 60755).

Nel caso degli RCMA e RCMB di tipo B, sensibili a tutte le tipologie di corrente, vengono utilizzati trasduttori speciali e un particolare procedimento di misurazione in grado di rilevare la differenze frequenza della corrente continua e alternata.

Differenze tra RCM, RCMA, RCMB e RCMS

Gli RCM si differenziano per tipologia, frequenza e forma della curva delle correnti che possono rilevare:

Serie RCM: i dispositivi di monitoraggio della corrente differenziale di tipo A in base alla norma IEC 60755 possono essere utilizzati per il monitoraggio di correnti alternate (42-2000 Hz) e di correnti continue pulsate di guasto.

Serie RCMA, RCMB: i dispositivi di monitoraggio della corrente differenziale di tipo B in base alla norma IEC 60755 possono essere utilizzati per il monitoraggio di correnti alternate e di correnti continue di guasto, pulsate e piane (0-2000 Hz).

Serie RCMS: i dispositivi di monitoraggio della corrente differenziale a più canali di tipo A e B in base alla norma IEC 60755 possono essere utilizzati per il monitoraggio di correnti alternate e di correnti continue di guasto, pulsate e piane (0(42)-2000 Hz).

Scaricamento

TipoNomeDimensioneLinguaTimestampD-/B-Numero
Articolo tecnico Residual Current Technology in Mechanical Engineering 414.5 KB EN2019/05/13 10:29:2213.05.2019 10:29:22
Articolo tecnico Residual Current Technology - One of the World's Most Modern Water Jet Plants 287.0 KB EN2019/05/13 10:29:2213.05.2019 10:29:22
Articolo tecnico Residual Current Technology in a Pumped Storage Hydro Power Station 3.5 MB EN2019/05/13 10:29:2213.05.2019 10:29:22
Articolo tecnico Residual Current Technology in Building Services Engineering 134.9 KB EN2019/05/13 10:29:2213.05.2019 10:29:22
Articolo tecnico Making Gains in Safety - NürnbergMesse Relies on the Monitoring Devices from Bender 276.7 KB EN2019/05/13 10:29:2213.05.2019 10:29:22

Prodotti

Controllo delle correnti differenziali

LINETRAXX® RCMS460-D
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Apparecchio multicanale di monitoraggio della corrente differenziale in corrente alternata e pulsata (tipo A) o universale (tipo B).

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LINETRAXX® RCMS460-D
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